[...]Osservate Soul Saving City e in particolar modo la prima tela del gruppo: la protagonista apparentemente contorta nell’atto di confessarsi, il confessore in penombra, i frammenti di preghiere che incorniciano l’immagine.
Questa non è soltanto una rappresentazione religiosa ma ritrae un concetto di fede e redenzione che prescindono il contesto specifico cristiano. È una delle asserzioni potenti della Czok, perché includere l’aspetto catartico rende l’insieme del suo lavoro ancor più paradossale. La logica dei suoi quadri si ritrova nei loro diversi strati interpretativi e nella relazione tra le opere stesse. Per quanto contrastanti, esse riescono a complementarsi a vicenda. Nell’insieme riflettono la frammentazione del mondo contemporaneo ma suggeriscono allo stesso tempo la possibilità di un cambiamento positivo e un rinnovato senso di ordine.
Il semplice condannare la società per i suoi atti infami risulterebbe in un contributo limitato e improduttivo.
Czok ci sorprende mettendo in quadro la speranza.
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